lunedì 19 ottobre 2009


PER VIVERE
di Laura Pausini

VIVERE QUI E' COME ACCENDERE UN FALO' SUL MARE!

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Tragedia della povertà:

bimbo morto e madre in fin di vita per un braciere.

NAPOLI - Giacevano sul letto, madre agonizzante e figlio morto. Il corpicino del piccolo, sei anni, accanto a quello della donna ridotta in gravi condizioni. Leggi
fonte: Corriere della Sera
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martedì 13 ottobre 2009

LE VELINE

Quale grazia sarà mai se in un corpo così bello non c'è neppure un granello di sale? Lascio la verifica a qualche lettore che forse ha più di me una disponibilità di tempo: in un articolo trovo questa frase assegnata a Catullo, il celebre poeta latino veronese del I sec. a.C. i cui Carmi sono striati dalla passione amorosa per Lesbia, pseudonimo per indicare una nobildonna romana colta e bellissima che per un quindicennio travolse il poeta, miscelando in lui tutti i sentimenti, compreso anche quello dell'odio (famoso è il suo distico: «Odio e amo: perché fai questo? tu forse domandi. / Non lo so, ma sento che così avviene in me e ne sono torturato»). Sta di fatto che la citazione sembra calzare a pennello alla situazione odierna in cui impera il modello televisivo. Certo, il pensiero corre subito al fenomeno delle "veline", ove ciò che conta è soprattutto l'ostentazione sfacciata dell'esteriorità, cercando di convincere che dentro non c'è nulla e che questo è più che sufficiente per avere successo. Per fortuna non è sempre così: ne posso essere testimone, avendo talora parlato con queste ragazze "televisive", ridotte a un simile comportamento dalla loro vanità e dal meccanismo della comunicazione attuale, ma non per questo del tutto vane e vacue. Sta di fatto, però, che a furia di privilegiare l'apparire, le figure dalla pelle perfetta, si è perso il desiderio del «granello di sale», cioè di un'interiorità che è fatta di umanità, di pensiero, di sapienza. È per questo che le relazioni ai nostri giorni si sciolgono dopo pochi mesi: è un contatto di corpi, non un incontro di intelligenze, di sentimenti profondi, di anime. Non ci si deve stancare, allora, di riproporre il ritorno alla sostanza della vita, al cuore autentico della persona, al gusto della verità e dell'amore genuino.

da Mattutino di G. Ravasi



LA DURA LEGGE DELLA SHARI'A

Parlare di diritti umani nell'islam è questione complessa e problematica. Il rischio, infatti, è quello di essere accusati, da parte musulmana, di ingerenza e di visione prettamente occidentale nei confronti di un argomento viziato (a loro dire) da pregiudizi. (continua) 
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L’ IMPICCAGIONE DI UN RAGAZZO DI 17 ANNI A TEHERAN
Solo la morte vince se si toglie fiato alla speranza
...
A tirare il cappio della impiccagione sono stati i genitori del ragazzo ucciso, secondo una atroce declinazione della sharia praticata dal totalitarismo iraniano. Ad aspettare quel padre e quella madre, c’erano duecento persone davanti ai cancelli del carcere di Evin. Gridavano: «Perdonatelo». Ma i due non hanno ascoltato. Forse, presi dentro la macchina mostruosa della giustizia dimostrativa del regime, non avrebbero nemmeno più potuto. (leggi)
fonte: Avvenire

domenica 11 ottobre 2009


Tardi ti ho amato .......
"Stimolato ad entrare in me stesso, sotto la tua guida, entrai nell’intimità del mio cuore, e lo potevo fare perché tu ti sei fatto mio aiuto… O eterna verità e vera carità e cara eternità! Tu sei il mio Dio, a te sospiro giorno e notte. Appena ti conobbi mi hai sollevato in alto, perché vedessi quanto era da vedere… Hai abbagliato la debolezza della mia vista, splendendo potentemente dentro di me. Tremai di amore e di terrore. Mi ritrovai lontano come in una terra straniera… Cercavo il modo di procurarmi la forza sufficiente per godere di te, e non la trovavo, finché non ebbi abbracciato il Mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù” (1 Tim. 2,5), “che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli” (Rm. 9,5). Egli mi chiamò e disse: “Io sono la via, la verità e la vita” (Gv. 14,6); e unì quel cibo, che io non ero capace di prendere, al mio essere, poiché “il verbo si fece carne” (Gv. 1,14)… Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato… mi tenevano lontano da te, quelle creature che, se non fossero in te, neppure esisterebbero. Mi hai chiamato, hai gridato, hai infranto la mia sordità. Mi ha abbagliato, mi hai folgorato, e hai finalmente guarito la mia cecità. Hai alitato su di me il tuo profumo e io ho respirato e ora anelo a te (Conf. 10,27)."

lunedì 5 ottobre 2009


“Importante è che il cristianesimo non è una somma di idee, una filosofia, una teoria, ma è un modo di vivere, è carità, è amore. Solo così diventiamo cristiani: se la fede si trasforma in carità, se è carità. Il nostro Dio è da una parte 'Logos', Ragione eterna, ma questa Ragione è anche Amore. Non è fredda matematica che costruisce l’universo: questa Ragione eterna è fuoco, è carità. Già in noi stessi dovrebbe realizzarsi questa unità di ragione e carità, di fede e carità”.

Anna: Io peccatrice mi sono lasciata sedurre da Dio


Parla l’ex cubista nei night che ha scelto di diventare suora.

La sua vita diventerà un musical. Una storia tenebrosa fra il male, il sesso e l’alcol. Poi l’illuminazione e la lunga strada verso la purificazione, la castità, la serenità. Da pochi mesi ha preso i voti perpetui in una congregazione religiosa che si occupa degli operai. <>.
In molti la ricorderanno, l’11 ottobre del 2008, nell’ultima ora della diretta su RAI UNO de “La Bibbia Giorno e notte”. Luminosa e aerea come un angelo, nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma, ad introdurre sulle punte la parte finale dell’Apocalisse, una giovane donna. Sì, perché Dio esige non solo il cuore, vuole la nostra corporeità. È un Dio che si prende tutto. <<È stato per me un momento di panico, perché ho iniziato a danzare senza musica, ma ho continuato sapendo di dover dare tutta me stessa in un atto estremo di amore>>. Sorride ancora al pensiero suor Anna Nobili. Stiamo parlando, infatti, non di una danzatrice normale, bensì di una religiosa che ha attraversato il fuoco della conversione. Da cubista e danzatrice della notte nei locali più alla moda di Milano e della Lombardia a consacrata fra le Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth, congregazione fondata dal beato Arcangelo Todini, che sarà canonizzato nel 2009. Da una vita spericolata all’insegnamento di “Holy dance”, danza santa” o sacra al centro pastorale giovanile di Palestrina vicino a Roma (si veda il sito www.diocesipalestrina.it/giovani). Sette corsi di danza moderna cristiana con una sessantina di allievi, bambini, pre-adolescenti, adolescenti e giovani.
Anna cubista
Anna cubista
<>. Da quando è religiosa Anna Nobili e una delle suore più richieste d’Italia. Convertita? Sedotta da Dio? Sicuramente cambiata e trasformata. <>. O, ancora, l’Antico Testamento: <>. La storia di Anna, 39 anni, coi lineamenti dolcissimi di una fanciulla, è la storia di una seduzione. Il racconto di un passaggio dalle tenebre alla luce.

Anna oggi
Anna oggi
I voti perpetui li ha presi nel settembre del 2008 a Palestrina, Nel mezzo ci sono anni. Immagino di angosce, dubbi, turbamenti. Anni enigmatici. Una trasformazione non indolore.
fonte:raivaticano.blog.rai.it/

domenica 27 settembre 2009

Famiglia sotto assedio
Il Papa spiega concretamente che quella che definisce “la famiglia allargata e mobile" moltiplica i padri e le madri. E – aggiunge – “fa sì che la maggior parte dei bambini di queste famiglie si sentano orfani non perchè sono figli senza padri ma perchè sono figli con troppi padri”. Tutto ciò – afferma il Papa – genera “conflitti e confusioni interne”. Inoltre porta i bambini a maturare un’idea alterata di famiglia che per la sua precarietà può in qualche modo essere assimilata alla convivenza. A proposito di convivenza il Papa spiega che nasce da un sentimento di “individuale soggettività” e che porta con sè “premesse di fragilità e di incostanza”. Benedetto XVI afferma che le persone vengono “illuse e sedotte da stili di vita frutto del relativismo”.
fonte: Radio Vaticana
25/09/2009

sabato 19 settembre 2009


LA BIBBIA A PORTATA DI CLIK
E' disponibile, in comodi file PDF,
il testo completo della Sacra Bibbia,
nella sua più recente versione CEI del 2008.
Buona lettura!

lunedì 14 settembre 2009


Alla vigilia del giorno del sedicesimo anniversario della sua morte, ricordiamo Padre Pino Puglisi, il sacerdote di Brancaccio che non si piegò alla mafia.

Il Signore sa aspettare
"Nessun uomo è lontano dal Signore.
Il Signore ama la libertà, non impone il suo amore. Non forza il cuore di nessuno di noi.
Ogni cuore ha i suoi tempi, che neppure noi riusciamo a comprendere.
Lui bussa e sta alla porta. Quando il cuore è pronto si aprirà.".

Dagli scritti di don Pino,

domenica 13 settembre 2009

IL DIRITTO DI CRONACA ...
Si dice: «Avevo una notizia e dovevo pubblicarla, la gente ha diritto di sapere»...
«Ridicolo. Chiunque conosca i giornali sa che i direttori devono cestinare centinaia di notizie ogni giorno, perché non c’è fisicamente lo spazio per metterle tutte. Vengono sempre fatte scelte, in base alle idee che si hanno, e spesso si sacrificano quelle più importanti dal punto di vista sostanziale: quelle, la gente non ha il diritto di sapere? È un atteggiamento farisaico. Il gioco è facile, quando la tal ipotesi buttata lì sul giornale diventa di solito, nella mente di un lettore, un fatto reale. È vero che il giornalista scrive "potrebbe essere così", ma nella mente del lettore quel condizionale diventa un indicativo: "è così". Oppure, altro mezzuccio: non si racconta – e quindi non si verifica – la notizia direttamente, ma la si fa raccontare da altri, dal "testimone" di turno: se è falsa, affari suoi. Ci si copre le spalle e intanto si getta l’amo, nella consapevolezza che tanto la cultura di massa non fa distinguo: tutto si semplifica, tutto diventa vero, tutto diventa falso».

Fonte: Avvenire 9/9/2009.

mercoledì 9 settembre 2009


Il ruolo educativo della scuola
Troppo spesso, quando si parla della scuola e dei suoi problemi, si dimentica che essa è inserita in una società in trasformazione rapidissima, di cui è in larga misura lo specchio. La crisi del sistema scolastico è il riflesso di quella che, a vari livelli, coinvolge tutti noi. Questo spiega perché essa non dipenda solo dal suo cattivo funzionamento. Anche nei paesi in cui la scuola svolge al meglio i propri compiti, ci si chiede infatti se essa non si basi su un modello superato, soprattutto dopo l’impetuoso affacciarsi dei nuovi mezzi di comunicazione, che ha profondamente modificato il modo stesso di trasmettere la conoscenza, non più trasmessa dall’alto, ma costruita insieme come un gigantesco puzzle, secondo il modello di Wikipedia.
In realtà la nostra epoca ha messo in moto alcuni processi che rendono problematico il concetto stesso di educazione. È dunque da qui che bisogna partire, se si vuole affrontare seriamente il problema del ruolo educativo della scuola. [....]
Estratto da “La sfida educativa” Rapporto-proposta sull’educazione
a cura del Comitato per il Progetto Culturale della Conferenza Episcopale Italiana

CONGREGAZIONE PER L'EDUCAZIONE CATTOLICA

LETTERA CIRCOLARE N. 520/2009
SULL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE NELLA SCUOLA

In sintesi

- La libertà religiosa è il fondamento e la garanzia della presenza dell’insegnamento della religione nello spazio pubblico scolastico.

- Una concezione antropologica aperta alla dimensione trascendentale ne è la condizione culturale.

- Nella scuola cattolica l’insegnamento della religione è caratteristica irrinunciabile del progetto educativo.

- L’insegnamento della religione è differente e complementare alla catechesi, in quanto è insegnamento scolastico che non richiede l’adesione di fede, ma trasmette le conoscenze sull’identità del cristianesimo e della vita cristiana. Inoltre, esso arricchisce la Chiesa e l’umanità di laboratori di cultura e umanità.

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